Teresa Sena • Stress e infertilità

Stress e infertilità

C’è una relazione tra stress e infertilità? Si discute molto su questo argomento e ancora non si è arrivati ad una conclusione
Ma cosa è precisamente lo stress? Il primo a parlare di stress nel 1976, fu il medico austriaco Hans Seyle che lo definì come una “risposta aspecifica dell’organismo a ogni richiesta effettuata su di esso”.

lo stress rappresenta quindi una sindrome generale di adattamento che cerca di ristabilire un nuovo equilibrio interno (omeostasi) in seguito a fattori di stress (stressor), come stimoli fisici (ad es. fatica), mentali (ad es. impegno lavorativo), sociali o ambientali (ad es. obblighi o richieste dell’ambiente sociale).
Esempi di stress fisici sono malattie, viaggi, attività fisica intensa, ritmi di lavoro eccessivi; gli stress emozionali invece possono essere legati a cambiamenti di lavoro, decisioni importanti, lutti, matrimoni, esami e così via.

Lo stress può essere positivo perché può agire come stimolante, ma anche negativo e diventare cronico con danni a breve e lungo termine. Puo essere di grado lieve, moderato o grave, ma ogni individuo reagisce in modo differente per cui diventa difficile misurarlo e comprendere come affrontarlo. In generale comunque non è ritenuto pericoloso un periodo stressante legato ad un trasloco o ad un lavoro, mentre può esserlo quello che deriva da un lutto. In ogni caso ci sono dei marcatori diagnostici come i seguenti:

• Misurazione dei livelli di noradrenalina, ACTH, corticotropina (CRH), alfa-amilasi e cortisolo
• Misurazione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.

I valori di questi parametri si presentano più alti della norma nelle persone stressate.

Quindi? Come agisce lo stress sul concepimento?

Di solito chi avverte una stanchezza fisica e/o mentale non ha molto desiderio sessuale e pertanto la diminuzione della libido porta ad avere pochi rapporti sessuali e di conseguenza la possibilità di concepimento diminuisce. Inoltre gli individui sotto stress tendono a trascurarsi, a fumare di più, a consumare più caffeina ed alcolici: tutti fattori che sono nocivi ai fini di una gravidanza.

Cosa succede quindi al nostro organismo in presenza di un forte stress: vengono attivati il sistema nervoso autonomo e l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene che provocano un aumento dei livelli circolanti di cortisolo e catecolamine. Il cortisolo può interferire con lo sviluppo follicolare e i processi infiammatori necessari per l’ovulazione (viene quindi alterata la funzione ovarica), le catecolamine invece possono influire sull’impianto avendo un potenziale impatto sul rivestimento uterino, portando ad ovulazioni riterdate o assenti e mestruazioni irregolari.

Consigli per ridurre lo stress per concepire un bambino?

Fino al 30% di tutti i casi di infertilità puo essere controllato da fattori di stress. Non riuscire a concepire quando lo si desidera può diventare una situazione stressante emotivamente e si entra in un circolo vizioso, ancora di più se si intraprende un percorso di procreazione medicalmente assistita.

È noto come lo stress può influenzare la fertilità, ma non sappiamo ancora bene come intervenire su questo anche perché la risposta del singolo è diversa. Ecco quanto importante diventa avere uno stile di vita sano, con un’attività fisica e mentale equilibrate, un’alimentazione equilibrata e un adeguato ritmo sonno-veglia.

Per imparare a gestire l’ansia e lo stress è utile ricavarsi degli spazi di relax, con terapia comportamentale, anche di gruppo, psicologica, yoga e meditazione. Questi rappresentano dei progetti che tendono a migliorare il benessere e aumentare i tassi di gravidanza.

Il mio consiglio è di farsi aiutare se dopo 1 anno vedi che il concepimento non si verifica non c’è nulla di male nel chiedere aiuto ad una persona qualificata o meglio ancora rivolgersi ad un centro di Procreazione medico assistita.