I polipi uterini sono formazioni benigne che si trovano nella cavità uterina. Hanno origine dalla mucosa endometriale, possono essere singoli o anche multipli e di varie dimensioni.
La loro origine sembra sia dovuta ad uno squilibrio ormonale, cioè ad un aumento degli estrogeni non bilanciato dal progesterone che succede in più cicli mestruali.
Si presentano normalmente tra i 25 e 50 anni di età e nel 30-40% delle donne.
Diagnosi: I polipi uterini vengono diagnosticati attraverso un controllo ginecologico di routine con ecografia transvaginale. Grazie a questo controllo si possono vedere formazioni tondeggianti nel contesto endometriale della cavità uterina la cui dimensione può variare da pochi millimetri a qualche centimetro. Meglio ancora se si ha la visione diretta attraverso l’isteroscopia diagnostica.
I polipi possono essere anche asintomatici, ma nella maggior parte dei casi possono provocare sanguinamenti anomali tra un ciclo e l’altro o ancora mestruazioni abbondanti. Inoltre è stato osservato che possono essere causa di infertilità inspiegata, in quanto la loro ubicazione potrebbe interferire con l’attecchimento embrionale perché alterano la ricettività dell’endometrio
La terapia dei polipi endometriali è chirurgica. In base al numero, alle dimensioni e alla localizzazione delle neoformazioni si procede all’asportazione del polipo per via Isteroscopica. Poiché in una piccola percentuale di casi è possibile avere anche delle atipie, è fondamentale analizzare il polipo per escludere qualsiasi trasformazione neoplastica.
Molti studi riportano che dopo la rimozione dei polipi il 90% delle donne presenta cicli regolari, ed il 61% ha ottenuto la gravidanza spontaneamente. I polipi possono recidivare è quindi importante il monitoraggio ecografico e/o isteroscopico. In caso di poliposi endometriale può essere efficace il trattamento post-chirurgico con progestinico.
