Fare il vaccino contro la Pertosse in Gravidanza è possibile: proteggi il tuo bambino, puoi vaccinarti nel terzo trimestre, vediamo insieme come fare:
La pertosse o tosse convulsa è una malattia acuta e molto contagiosa che colpisce in primis le vie respiratorie; per i neonati nelle prime settimane di vita può essere molto pericolosa in quanto presenta alti tassi di mortalità, ed ecco il motivo per cui è importante che in gravidanza sia data la protezione al bambino in quanto il neonato può fare il vaccino solo al terzo mese di vita.
Il vaccino anti pertosse è un vaccino ad antigeni purificato, ciò significa che non contiene parti attive di microrganismi patogeni e serve a immunizzare il ricevente contro l’agente eziologico, in questo caso la Bordetella pertussis.
Quando fare il vaccino? Il momento più indicato e tra la 28ª e la 32ª settimana poiché in questo arco di tempo il sistema immunitario della madre riesce a condividere al nascituro gli anticorpi necessari, in quanto la produzione anticorpale innescata dal vaccino richiede dalle 2 alle 4 settimane. Dopodiché, serve altro tempo per il passaggio degli anticorpi dalla madre al feto, quindi bisogna vaccinarsi con un certo anticipo per godere appieno dei benefici del vaccino.
La vaccinazione anti pertosse deve essere fatta ad ogni gravidanza a prescindere se si è avuta la malattia precedentemente in quanto i livelli di anticorpi prodotti dalla madre, dopo una vaccinazione, sono destinati a ridursi con il tempo, risultando di conseguenza non più accettabili per un’eventuale gravidanza futura.
Nelle donne in gravidanza, il vaccino contro la pertosse utilizzato è quello contenuto nella formulazione trivalente dTpa, formulazione in cui sono inclusi anche il vaccino anti difterite e anti tetano, e che è specificatamente riservata all’uso in adolescenti e adulti. La vaccinazione può avere piccoli effetti collaterali come:
- Dolore e gonfiore in sede d’iniezione
- Lieve rialzo della temperatura
- Malessere generale
Fai il vaccino contro la pertosse in gravidanza, chiedi al tuo Ginecologo o Pediatra, è assolutamente sicuro per la mamma e per il bambino!
