Ieri abbiamo parlato delle perdite da impianto, cosa sono e che rischio comportano.
Oggi invece vorrei condividere con voi 5 fattori che aiutano a riconoscerle.
1. IL MOMENTO: dopo la fecondazione l’embrione impiega 4-5 giorni per maturare alla fase di #bastocisti. A quel punto inizierà a discendere nelle tube di Falloppio per arrivare all’interno dell’utero ed impiantarsi. Questo accade quindi una decina di giorni dopo il concepimento, mentre lo #spotting può presentarsi diversi giorni dopo. Tuttavia per chi ha un ciclo irregolare è facile che questi passaggi possano confondersi. Un test di gravidanza può aiutare decisamente a capire meglio.
2. IL COLORE: il sangue è solitamente scuro, oppure si possono presentare piccole macchioline rosse o fluidi rosati. Durante lo spotting e le mestruazioni invece sono rosso vivo.
3. LA QUANTITÀ: le perdite da impianto sono lievi, nulla a che vedere con il flusso mestruale, lo spotting o l’aborto spontaneo.
4. LA DURATA: in genere passano da sole in 48 -72 ore.
5. I SINTOMI: affaticamento, tensione mammaria, aumento della temperatura basale, nausee mattutine, lievi crampi al basso ventre e mal di testa. Questi sintomi possono confondersi con la sindrome premestruale, ma se gli altri fattori coincidono è decisamente il caso di fare un test di gravidanza.
Se le perdite ematiche durano oltre i 5 giorni o sono abbondanti il consiglio è quello di rivolgersi prontamente al proprio ginecologo di fiducia.
