Teresa Sena

Ormone Antimulleriano

L’ormone antimulleriano è una glicoproteina prodotta dalle cellule della granulosa dei follicoli ovarici e rappresenta un indicatore della fertilità femminile .

Quando una bambina nasce, ha un numero variabile di cellule uovo, contenute in strutture molto semplici, chiamate follicoli primordiali, durante la vita fertile di una donna, alcuni di questi

cominciano a crescere. I follicoli passano attraverso diversi stadi, dal follicolo primario, al secondario, al terziario, al preantrale per poi diventare piccoli follicoli antrali.

Questi ultimi sono i follicoli stimolabili mensilmente dall’ipofisi con l’ormone FSH.

L’ormone antimulleriano viene prodotto in maniera principale dai piccoli follicoli secondari e terziari per cercare di inibire il passaggio da follicolo primordiale a follicolo primario mediante una serie di azioni, come l’inibizione di FGF, KGF e Kit-ligands, pertanto la sua funzione principe è opporsi all’attivazione di nuovi follicoli.

Se si ricerca la produzione di AMH nei follicoli in vari stadi di sviluppo, si vede che la sua espressione è assente nei follicoli primordiali, bassa nei follicoli primari e più alta nei follicoli secondari e terziari.

Pertanto la valutazione dell’AMH esprime la misura della riserva ovarica funzionale e non di quella reale e per questo ha valori oscillatori, che possono anche paradossalmente aumentare. Come si conosce il valore dell’AMH?

Con un semplice prelievo venoso si determina il valore, indipendente dal momento del ciclo Valori inferiori a 1,1 ng/ml sono indicatori di bassa riserva.

Recenti Studi hanno dimostrato che avere un Ormone Antimullerino basso (AMR) non significa avere un basso indice di probabilità di gravidanza, come riportato finora da studi precedenti.

Il valore dell’ormone antimulleriano è utile al ginecologo per personalizzare il trattamento di stimolazione ovarica e poter regolare le dosi dei medicinali al fine di ottimizzare la produzione di ovuli. Non serve, però a determinare il potenziale riproduttivo della donna. Pertanto non si può dire se il tuo

AMH è basso sia un fattore prognostico sfavorevole all’impianto della gravidanza, bisogna considerare l’eta’ e la conta dei follicoli antrali e fare un esame approfondito della tua fertilità.

Può l’ormone antimulleriano essere un’infallibile misura della riserva ovarica?

Concludendo si può affermare che la valutazione dell’ormone antimulleriano, non è criterio prognostico per la gravidanza, non indica quali pazienti trattare e quali no, non è “condanna” per la donna, può modificarsi, anche aumentare con terapie androgeniche (ad es. DHEA). Infine non è strettamente associato alla qualità degli ovociti, lo è solo in maniera indiretta a seconda della causa

di mancato reclutamento dei follicoli primordiali.

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